Le nozze di Figaro
Una commedia frenetica su amore, potere e l'arte di smascherare i prepotenti
Figaro e Susanna stanno per sposarsi. Il problema è che il Conte ha messo gli occhi su Susanna e vuole esercitare il *diritto di prima notte* — un privilegio medievale infame secondo cui il signore può 'avere' la sposa prima del marito. Figaro scopre il piano e giura di sventarlo. Nel frattempo, Cherubino — il paggio adolescente — è innamorato pazzo di tutte le donne del castello e crea il caos ovunque vada.
Susanna e la Contessa si alleano contro il Conte. Il piano: far credere al Conte di avere un appuntamento segreto con Susanna, e mandare al suo posto la Contessa travestita. Nel mezzo: equivoci continui, persone che si nascondono dietro sedie e finestre, un paggio che salta da una finestra, e il Conte che si ritrova sempre a fare la figura dello stupido. La scena della Contessa che perdona Susanna è tra le più commoventi dell'intera storia dell'opera.
Nel giardino, di notte, il caos raggiunge il culmine. Il Conte corteggia quella che crede essere Susanna — ed è sua moglie. Viene smascherato, umiliato davanti a tutti. La Contessa, con un gesto di straordinaria dignità, lo perdona. Il Conte, per la prima volta, si inginocchia e chiede davvero scusa.
Tutti si riconciliano, le nozze si celebrano, e Mozart ci lascia con la sensazione che l'amore — anche quando ferisce — valga sempre la pena. È un'opera che ride del potere e celebra l'intelligenza di chi non ne ha.