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IL GRANDE TEATRO

Le trame delle grandi opere liriche — raccontate per tutti

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Milano, 1904

Madama Butterfly

Una geisha che aspetta. Tre anni. Con un figlio. Invano.

Personaggi
Cio-Cio-San (Butterfly)
Soprano
Geisha giapponese quindicenne. Si converte al cristianesimo per sposare Pinkerton. Aspetta il suo ritorno per tre anni. È il simbolo dell'amore tradito.
Pinkerton
Tenore
Ufficiale navale americano. Sposa Butterfly 'per il tempo del suo soggiorno in Giappone' — una formula legalmente valida in Giappone ma moralmente vuota. Torna con una moglie americana.
Suzuki
Mezzosoprano
La fedele serva di Butterfly. Sa la verità prima di lei, e la sua lealtà è straziante.
Sharpless
Baritono
Console americano. Cerca di avvertire Butterfly — ma lei non vuole sentire. È la voce della realtà che nessuno ascolta.
La Storia
Atto I — Il matrimonio

Nagasaki, 1900. Pinkerton sposa Butterfly con leggerezza, quasi come un gioco esotico. Il console Sharpless prova a metterlo in guardia: lei è seria, ci crede davvero. Pinkerton ride. Quella notte, nella luna piena, i due cantano il loro amore. È la scena più bella dell'opera — e la più avvelenata, perché sappiamo già come andrà.

Atto II — L'attesa

Tre anni dopo. Pinkerton è in America. Butterfly ha un bambino — il figlio di lui. Suzuki non crede più che torni. Butterfly è incrollabile: tornerà. Sharpless porta una lettera di Pinkerton, cerca di leggerla — Butterfly non lo lascia finire, è troppo felice solo a sentire il suo nome. Poi arriva la nave americana nel porto. Butterfly, Suzuki e il bambino aspettano tutta la notte davanti alla finestra.

Atto III — La verità

All'alba, Pinkerton è arrivato — ma non è solo. Con lui c'è sua moglie americana, Kate. Suzuki deve dire a Butterfly la verità. Vogliono il bambino, per portarlo in America. Butterfly capisce tutto in un istante. Chiede di tornare tra mezz'ora. Abbraccia il bambino, lo fa giocare con una bambola e una bandierina americana, lo benda. Poi prende il pugnale con cui suo padre si era tolto la vita. Si uccide. Pinkerton irrompe urlando il suo nome. È tardi.

Un bel dì vedremo
Butterfly immagina il ritorno di Pinkerton: la nave nel porto, lui che sale la collina. È la più straziante delle arie pucciniane perché sappiamo che non accadrà mai.
Il Finale

Butterfly muore senza che nessuno riesca a salvarla — non per mancanza di volontà, ma perché il suo amore era troppo grande per il mondo che aveva intorno. Puccini pianeva ogni volta che dirigeva quest'opera.

Il sipario cala — ma la musica resta.
Ogni opera è un mondo. Scegli il tuo e lasciati trascinare.