Salome
Una principessa che vuole la testa di un profeta — e la ottiene
Salome è l'unica opera in un atto solo — dura circa un'ora e quaranta senza interruzioni. È una notte nel palazzo di Erode. Salome sente la voce di Jochanaan salire dalla cisterna dove è prigioniero. Ordina che venga portato fuori. Lo vede. Ne è immediatamente ossessionata: vuole toccare i suoi capelli, la sua pelle, vuole baciare la sua bocca. Il profeta la respinge con orrore e viene rimesso nella cisterna.
Erode chiede a Salome di danzare per lui. Lei rifiuta. Lui promette qualsiasi cosa voglia — metà del suo regno, gemme, pavoni bianchi. Salome accetta: vuole la testa di Jochanaan su un vassoio d'argento. Erode danza. Poi chiede il suo prezzo. Erode è sconvolto, cerca di convincerla a chiedere altro. Lei non cambia. Jochanaan viene decapitato nella cisterna.
Il boia porta la testa di Jochanaan su un vassoio d'argento. Salome la prende. Le parla. Le dice che era bello. Che la sua voce era il suono più bello del mondo. Poi la bacia sulla bocca. Erode, orripilato, ordina ai soldati di ucciderla. La schiacciano sotto i loro scudi.
Salome scandalizzò l'Europa intera alla sua prima: il Kaiser la vietò a Berlino, il Metropolitan di New York la tolse dal cartellone dopo una sola replica. Strauss disse che con i proventi aveva costruito la sua villa a Garmisch. Oggi è considerata un capolavoro assoluto.