Rigoletto
Un padre gobbo, un duca libertino, una figlia ingenua. La maledizione si compie.
A corte, Rigoletto deride un padre disperato il cui figlio è stato sedotto dal Duca. Il vecchio lo maledice. Rigoletto non ci pensa più. Ma quella sera, scopre che il Duca ha adocchiato Gilda, la figlia che tiene nascosta al mondo. La corte, per scherzo crudele, rapisce Gilda credendo sia l'amante di Rigoletto — e la porta dal Duca.
Il mattino dopo, Gilda torna con gli occhi pieni di lacrime. Il Duca l'ha sedotta e abbandonata. Rigoletto è fuori di sé. Giura vendetta e ingaggia Sparafucile per uccidere il Duca. Ma Gilda è ancora innamorata di quell'uomo che l'ha rovinata.
Rigoletto porta Gilda a origliare il Duca che già corteggia un'altra donna — la sorella di Sparafucile. Il Duca canta allegramente. Gilda vede tutto. Rigoletto crede che l'amore di sua figlia sia guarito. Ordina l'omicidio. Ma Gilda, che ha sentito che il sicario potrebbe risparmiare il Duca se un altro si offre al suo posto, entra nella locanda travestita da uomo e si fa pugnalare lei. Rigoletto riceve un sacco con 'il cadavere del Duca'. Lo apre. È Gilda, ancora viva per pochi secondi. La maledizione si è compiuta.
"Ah, la maledizione!" — le ultime parole di Rigoletto mentre stringe tra le braccia la figlia morta. Una delle scene finali più devastanti di tutta la storia dell'opera.