Un ballo in maschera
Amore proibito, congiure politiche e un assassinio durante una festa in maschera
Riccardo partecipa travestito a una seduta dalla strega Ulrica. Lei predice che morirà per mano del primo uomo che gli stringerà la mano quella mattina. Riccardo ride. Poi stringe la mano a Renato, il suo migliore amico, arrivato a cercarlo. Tutti ridono. Ulrica non ride.
Amelia va di notte in un campo solitario a raccogliere un'erba magica che, secondo la strega, estirperà il suo amore proibito. Riccardo la segue. Si confessano il loro amore — per la prima e unica volta. Arriva Renato ad avvertire Riccardo di una congiura. Riccardo fugge affidando ad Amelia, velata, la scorta del marito. I congiurati fermano Renato e svelano il velo. Renato vede sua moglie.
Renato, fuori di sé, decide di uccidere Riccardo. Si unisce ai congiurati. Estrae a sorte chi sarà l'assassino — tocca a lui. Al gran ballo in maschera, Amelia supplica Riccardo di fuggire. Lui rifiuta: sarebbe disonorevole. Oscar, ingenuamente, indica ai congiurati il suo travestimento. Renato lo pugnala. Riccardo, morente, giura che Amelia era innocente e perdona Renato. Muore.
Un ballo in maschera è Verdi nel pieno della sua maturità: la politica e i sentimenti si intrecciano inestricabilmente, e la festa — con le sue maschere, le sue luci — rende la morte ancora più brutale per contrasto.