La Valchiria
Dei, eroi, incesto e una figlia disobbediente condannata a dormire su una roccia di fuoco
Una notte di tempesta. Siegmund, ferito e braccato, trova rifugio in una capanna. La padrona di casa è Sieglinde, sposa infelice di Hunding, un nemico di Siegmund. I due si parlano, si riconoscono senza capire perché si sentono così vicini. Siegmund scopre una spada conficcata nel tronco dell'albero al centro della stanza — nessuno è mai riuscito a estrarla. La estrae con facilità. I due fuggono insieme nella notte. Sono fratello e sorella. Si amano.
Wotan ordina a Brünnhilde di proteggere Siegmund in battaglia. Poi arriva Fricka: Siegmund ha violato la legge del matrimonio. Wotan, intrappolato, deve revocare l'ordine. Brünnhilde incontra Siegmund prima della battaglia e gli annuncia la morte. Lui rifiuta di andare al Valhalla senza Sieglinde. Brünnhilde è colpita dalla sua umanità. Disobbedisce: protegge Siegmund. Wotan interviene di persona, spezza la spada di Siegmund, che viene ucciso. Brünnhilde fugge con Sieglinde.
Le valchirie cavalcano portando gli eroi caduti. Brünnhilde arriva con Sieglinde, che porta in grembo il figlio di Siegmund — il futuro Sigfrido. Le valchirie si rifiutano di aiutarla. Wotan arriva furioso. La condanna: Brünnhilde non è più una dea. Dormirà su una roccia circondata dal fuoco, e il primo uomo che la sveglierà diventerà il suo padrone. Wotan la addormenta con un bacio. Poi chiama Loge, il dio del fuoco, e la circonda di fiamme. Solo un eroe senza paura potrà attraversarle.
La Valchiria è il secondo capitolo dell'Anello del Nibelungo — una tetralogia di quattro opere che dura circa quindici ore in totale. È anche la più amata: contiene la Cavalcata, ma soprattutto l'addio di Wotan alla figlia, uno dei momenti più commoventi dell'intera storia della musica.