Lucia di Lammermoor
La scena della pazzia più famosa della storia dell'opera — e una storia d'amore spezzata dalla famiglia
Scozia, XVII secolo. Lucia e Edgardo si amano in segreto: le loro famiglie sono nemiche da generazioni. Edgardo deve partire per la Francia. Si scambiano promesse di matrimonio. Enrico, il fratello di Lucia, ha bisogno di un'alleanza politica e ha già scelto per lei un altro marito: Arturo Bucklaw.
Enrico convince Lucia che Edgardo l'ha abbandonata mostrandole una lettera falsa. Lucia, spezzata, firma il contratto di matrimonio. Proprio in quel momento irrompe Edgardo, tornato dalla Francia. Vede la firma. La maledice. Lucia non riesce a spiegarsi. Il quartetto che segue — Lucia, Edgardo, Enrico e Raimondo — è uno dei momenti più strazianti dell'intera storia del belcanto.
Quella notte stessa, durante la festa di nozze, Raimondo scende le scale con il volto stravolto. Lucia ha ucciso il marito nella camera nuziale. Poi appare lei — in abito da sposa bianco macchiato di sangue, con gli occhi che non vedono il presente. Canta con la voce di un'altra vita. È già altrove. Muore poco dopo. Edgardo, appresa la notizia, si pugnala sulla tomba dei Ravenswood.
Lucia di Lammermoor è l'opera che ha definito la figura romantica della donna distrutta dall'amore e dalla famiglia. La scena della pazzia ha ispirato ogni rappresentazione successiva della follia femminile nell'arte dell'Ottocento.